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Presenza a se stessi e coscienza del proprio Sé - Setembro de 2007


Conoscere se stessi e scoprire il segreto della propria coscienza è un lavoro che richiede una costante attenzione al proprio modo di vivere e di sentire. Richiede l’abolizione degli automatismi che fanno quasi sempre parte del nostro quotidiano..

Riflettere sulla coscienza equivale a riflettere sulle domande che sono inerenti all’essere umano fin dalla più tenera età.
Il bambino si interroga, l’adolescente si interroga e anche noi adulti continuiamo a porci gli stessi quesiti fondamentali:
Chi siamo?
Da dove veniamo?
Dove andiamo?
Perché siamo qui?
Alcuni giorni fa ho udito per caso un bambino che interrogava la madre. La domanda mi ha colpito al punto che mi sono girata per guardare il piccolo: si trattava di un bimbo di sei anni all’incirca.
Ho aspettato la risposta della madre, ma questa tardava e i due sono entrati in un negozio sparendo alla mia vista.
Così mi è rimasta solo la domanda: «Mamma, la validità dell’uomo finisce con la morte?»
Che risposta avrà dato la madre? Mi sono chiesta. Che risposta avremmo dato noi? C’è una risposta a una domanda del genere?
Nel suo libro autobiografico Ricordi Sogni e Riflessioni, Carl Gustav Jung narra che a 12 anni ebbe la seguente esperienza.
“Emersi da una fitta nebbia, prendendo coscienza che ora ero io.
Era come se dietro di me ci fosse un muro di nebbia oltre il quale io non esistevo ancora.
In quel momento preciso divenni io ai miei stessi occhi. Prima io c’ero, ma tutto avveniva passivamente; a partire da quel momento seppi: “ora sono io; ora esisto”.
Chi di noi ricorda con precisione il momento in cui ha fatto questa stessa scoperta? In quale situazione? Quando abbiamo preso coscienza di noi stessi?
Il processo di ricerca di evoluzione della coscienza è lungo e permanente e ci gratifica ad ogni traguardo che riusciamo a raggiungere.
Il primo anno di vita, i primi passi, la prima parola, il primo cenno che testimonia che il bambino riconosce le persone che gli sono vicine sono altrettanti motivi di gioia per chi segue e sostiene il suo sviluppo.
In compenso nessuno segue i nostri primi passi verso la presa di coscienza. Di fronte alla domanda: “chi sono io?” ci ritroviamo soli, proprio come Jung nella sua scoperta di se stesso.
Questo è il passo che dobbiamo compiere da soli con noi stessi. Un passo verso il nostro punto più intimo, il nostro Centro, il Sé, come lo chiama Jung nella Psicologia Analitica.
Evolversi è un compito fondamentale dell’essere umano. Evolvere il proprio essere per fare evolvere la coscienza.
Un esercizio di ricerca personale, molto vasto, olistico e in grado di risvegliare potenzialità spirituali, intellettuali, emozionali e motorie è quello di coltivare un atteggiamento di Presenza.
Presenza a ciò che avviene dentro di noi in ogni momento. Smettere con gli automatismi nel parlare, nel muoversi, nell’ascoltare, nel sentire, nel pensare e in tutti gli ambiti della vita.
Maria Nunes
Pedagoga e scrittrice, autrice di vari libri
www.inteligenciaespiritual.pro.br
nunesmc@hotmail.com

 

Risvegliare l’Intelligenza Spirituale - Junho de 2007

 

Un nuovo modo di vedere i sogni, il caso, le coincidenze e i presentimenti; momenti di illuminazione che avvengono nel quotidiano.
All’alba del Terzo Millennio è giunta l’ora per l’essere umano di svegliarsi, di ricordare, di cercare la saggezza e di esercitare la propria Intelligenza Spirituale.
Che cos’è l’Intelligenza Spirituale?
L’Intelligenza Spirituale è una forma di intelligenza che nasce dalla Spirito e permea tutto l’Essere, creando una relazione con la totalità dell’esistenza.
L’Intelligenza Spirituale è una conquista dell’essere umano che si propone una personale ricerca della propria unicità - di essere umano nella propria integralità fisica, intellettuale, emozionale, energetica e spirituale.
L’Intelligenza Spirituale comprende tutte le forme di intelligenza dell’umano, le sue strutture mentale ed emozionale, ma inoltre dà la possibilità di sperimentale la trascendenza.
La trascendenza ci permette di comprendere il divino che vive in noi. Lo Spirito rappresenta il mestero della VITA. Convivere con lo spirito significa convivere con la trascendenza.
Indagare sul tema dello Spirito significa indagare sull’essenza della VITA. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Coltivare lo spirito, l’essenza dell’essere, è ormai una necessità simile a quella che ci impone di coltivare il corpo, l’intelletto e le emozioni. Lo spirito risveglia un tipo di percezione che ci permette di abbracciare con naturalezza il mistero della VITA.
Lo spirito ci mette in relazione con il mondo sottile per permetterci di comprendere i segnali e i messaggi che in ogni momento permeano la nostra esistenza. Questa capacità si manifesta attraverso l’Intelligenza Spirituale.
Come possiamo svilupapre dentro di noi questa capacità di metterci in relazione con il nostro Spirito e di usare quella Intelligenza Spirituale innata che fa parte della natura umana?
Dobbiamo coltivare la presenza a noi stessi, vivere l’eterno presente, che ci rende vigili e attenti a ciò che avviene dentro di noi e alla noi stessi, sia durante la veglia che durante il sonno.
L’Intelligenza Spirituale ci aiuta a comprendere i fenomeni spirituali che si verificano nella nostra vita quotidiana e a convivere con essi. Si tratta di quei fenomeni spirituali detti anche extrasensoriali, paranormali, sovrannaturali, che non si spiegano dal punto di vista puramente razionale. Sono legati all’ineffabile, col trascendente, col sottile, con il mistero della VITA.
Tra questi fenomeni spirituali: i sogni lucidi (coscienza e lucidità durante il sogno, nonostante si stia dormendo), la chiaroveggenza, la premonizione, la telepatia, il “déjà vu” (percezione immediata di aver già vissuto una certa situazione), la visione dell’aura, le esperienze extracorporee (viaggio astrale, proiezione cosciente, proiezione lucida), la coscienza cosmica (percezione simultanea della propria integrazione con il TUTTO), i presentimenti, le sincronicità (fatti apparentemente casuali e coincidenze che rappresentano messaggi che la VITA ci manda in contionuazione).
L’esercizio continuo dell’ Intelligenza Spirituale amplia la manifestaione dei fenomeni spirituali che sono legati ad una dimensione di coscienza poco nota all’essere umano: la dimensione spirituale.
Un esempio può essere il presentimento. Il presentimento si manifesta in modo inatteso, non si può programmarlo. È frutto di una intuizione.L’ Intelligenza Spirituale si manifesta nel discernimento, nella decisione di accogliere o meno il presentimento e nel mostrarsi vigili e pienamente attenti.
Intuizione, percezione, percezione extrasensoriale, attenzione, memoria, immaginazione sono altrettanti pilastri della Intelligenza Spirituale-
La ricerca personale, auto-indagine profonda, sono le chiavi per sviluppare l’ Intelligenza Spirituale. L’essere, nella sua completezza nella vita durante la veglia e durante il sonno con i sogni lucidi con presenza a se stessi.
Lo Spirito, l’essenza, rappresenta l’unità, il centro dell’essere. Indagare lo Spirito significa cercare l’unicità dell’essere. La ricerca personale ci invita a indagare attraverso il dialogo intimo con noi stessi. Indagare significa cercare dentro se stessi i punti di riferimento che ci permettono di vivere pienamente il quotidiano. L’interezza dell’essere, risultato dell’osservazione lucida dei nostri atteggiamenti, delle nostre abitudini, dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti, delle nostre emozioni e dei nostri valori, costituisce la fase fondamentale per poter sviluppare l’ Intelligenza Spirituale.
La presenza a se stessi, lo sguardo attento rivolto sia dentro di noi che fuori di noi, ci permette di vedere oltre per vivere la trascendenza, il sottile, l’ineffabile.
VEDERE QUI E OLTRE IL VENTO.

Maria Nunes da Cunha

Pedagoga e scrittrice brasiliana, autrice di: “Inteligência Espirituale – Enxergando Além do Vento”, Edizioni Mauad, RJ – 2002 e “Coordenadas – Valores para uma Nova Consciência” Edizioni Vozes, RJ – 1998-

 

 

Jornal PRANA - Universo Holístico, Rio de Janeiro, dezembro 2003

 

Inteligência Espiritual – Enxergando além do vento

 

A Inteligência Espiritual envolve todas as formas de inteligência do Ser Humano, as suas estruturas mental e emocional, mas tem um algo mais -  a possibilidade de vivenciar a transcendência.

Espírito é a centelha de vida dotada de inteligência inata, atemporal,  infinita e cósmica.

O Espírito nos relaciona com o sutil para compreendermos os sinais e as mensagens que a cada momento permeiam nossa existência.  Essa capacidade se manifesta através da Inteligência Espiritual.

De que maneira desenvolver  essa capacidade de nos relacionarmos com nosso Espírito e de fazer uso da Inteligência Espiritual, inata, que faz parte de nossa natureza humana ?

É cultivando a Presença em Si - viver o instante no eterno - que nos faz alertas e atentos ao que se passa dentro de nós mesmos e à nossa volta, seja dormindo ou na vigília física.

A Inteligência Espiritual nos ajuda a compreender e a conviver com os fenômenos espirituais que estão presentes em nosso dia-a-dia, como os sonhos lúcidos, a clarividência , a premonição, a telepatia, o “déjà-vu”, a vidência de auras, a experiência fora do corpo, a consciência cósmica, os pressentimentos, a sincronicidade, os aparentes acasos, as coincidências e os sinais, entre outros.

O exercício contínuo da Inteligência Espiritual amplia a manifestação dos fenômenos espirituais que estão ligados a uma dimensão da consciência pouco conhecida pelo ser humano - a dimensão espiritual.

A pesquisa pessoal  profunda de si mesmo é a chave para o desenvolvimento da Inteligência Espiritual.

O Espírito - a essência - é a unidade, o âmago do Ser.  Pesquisar o Espírito é buscar a unicidade do Ser.

A pesquisa pessoal convoca ao questionamento através do diálogo íntimo consigo mesmo.  Pesquisar é buscar dentro de si mesmo referenciais para viver o cotidiano com plenitude.

O Ser Humano nasce dotado de Inteligência Espiritual, porém, pouco a utiliza no dia-a-dia.

A inteireza do Ser - resultado da observação lúcida de nossas atitudes, hábitos, pensamentos, sentimentos, emoções e valores - constitui a base fundamental para frutificar a Inteligência Espiritual.

A Presença em Si - o olhar atento para dentro de si e ao entorno - aguça o enxergar além para viver a transcendência, o sutil, o inefável -  ENXERGANDO AQUI E ALÉM DO VENTO .”

 

Jornal GANESHA, Rio de Janeiro, maio 2002

Inteligência Espiritual ... o despertar do 3º milênio

 Joaquim de Fiori, monge calabrês, preconizou  na Idade Média, no século XII, o surgimento de uma Era em que reinaria o Espírito e em que os Seres Humanos desenvolveriam uma faculdade de compreensão dos mistérios das Santas Escrituras - uma Inteligência Espiritual.

Muitos séculos se passaram e eis que chegou a hora, no alvorecer do 3º milênio, de exercermos a nossa capacidade individual de vivenciar momentos de iluminação no dia-a-dia, através da Inteligência Espiritual.

A Inteligência Espiritual é uma conquista do Ser Humano que se propõe a uma busca pessoal da sua unicidade - o Ser Humano em sua inteireza física, intelectual, emocional, energética e espiritual.

A Inteligência Espiritual envolve todas as formas de inteligência do Ser Humano, as suas estruturas mental e emocional, mas tem um algo mais -  a possibilidade de vivenciar a transcendência.

A transcendência nos ajuda a entender o divino que nos habita. O Espírito representa o mistério da VIDA.

Conviver com o Espírito é conviver com a transcendência.

Indagar sobre o Espírito é indagar sobre a essência da VIDA. Quem somos? De onde viemos? Para onde vamos?

Cultivar o Espírito - a essência do Ser - torna-se uma necessidade que vem se juntar ao cultivo do corpo, do intelecto e da emoção.

O Espírito convoca uma percepção que nos faz enxergar o mistério da VIDA com naturalidade.

O Espírito nos relaciona com o sutil para compreendermos os sinais e as mensagens que a cada momento permeiam nossa existência.  Essa capacidade se manifesta através da Inteligência Espiritual.

De que maneira desenvolvermos em nós essa capacidade de nos relacionarmos com nosso Espírito e de fazer uso da Inteligência Espiritual, inata, que faz parte de nossa natureza humana ?

É cultivando a Presença em Si - viver o instante no eterno - que nos faz alertas e atentos ao que se passa dentro de nós mesmos e à nossa volta, seja dormindo ou na vigília física.

A Inteligência Espiritual nos ajuda a compreender e a conviver com os fenômenos espirituais que estão presentes em nosso dia-a-dia, como os sonhos lúcidos, a clarividência , a premonição, a telepatia, o “déjà-vu”, a vidência de auras, a experiência fora do corpo, a consciência cósmica, os pressentimentos, a sincronicidade, os aparentes acasos, as coincidências e os sinais, entre outros.

O exercício contínuo da Inteligência Espiritual amplia a manifestação dos fenômenos espirituais que estão ligados a uma dimensão da consciência pouco conhecida pelo ser humano - a dimensão espiritual.

A pesquisa pessoal  profunda de si mesmo é a chave para o desenvolvimento da Inteligência Espiritual.

O Ser em sua inteireza na vida em vigília física e, durante o sono, nos sonhos com Presença em Si.

O Espírito - a essência - é a unidade, o âmago do Ser. Pesquisar o Espírito é buscar a unicidade do Ser.

  A pesquisa pessoal convoca ao questionamento através do diálogo íntimo consigo mesmo.

Pesquisar é buscar dentro de si mesmo referenciais para viver o cotidiano com plenitude.

O Ser Humano nasce dotado de Inteligência Espiritual, porém, pouco a utiliza no dia-a-dia.

A inteireza do Ser - resultado da observação lúcida de nossas atitudes, hábitos, pensamentos, sentimentos, emoções e valores - constitui a base fundamental para frutificar a Inteligência Espiritual.

A Presença em Si - o olhar atento para dentro de si e ao entorno - aguça o enxergar além para viver a transcendência, o sutil, o inefável -  ENXERGANDO AQUI E ALÉM DO VENTO.”

   

    

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